Vertenze Politiche su una Versione Pornografica del Mito di Pasifae

Il mito che attraversa i secoli

L’avidità, l’ambizione, l’inganno, il sesso, il potere e la morte sono gli aspetti della vita che lo spettacolo, sorprendente e violento, racconta senza tabù. Andato in scena alle Carrozzerie N.O.T. dall’11 al 14 gennaio, lo spettacolo offre una visione contemporanea della mitologia

Il mito di Pasifae, la moglie del re di Creta Minosse, che si scopre innamorata di un toro bianco a causa di una maledizione di Poseidone, è l’ispirazione per la storia della Creta s.p.a., una società di costruzioni che, guidata dallo spietato presidente Minosse, fa carte false per riuscire ad edificare un resort di lusso radendo al suolo una pineta dove vive l’ultimo esemplare di un rarissimo bovino bianco. Pasifae e Dedalo, associati di Minosse, spinti alternativamente da entusiasmi criminosi e dubbi, renderanno il progetto più complicato del previsto. 

Scritto e diretto da Johannes Bramante, “Vertenze politiche – su una Versione Pornografica del Mito di Pasifae” è un testo potente e magnetico la cui forza risiede principalmente nelle parole. Il bisogno di raccontare un’epoca corrotta e malata trova nel mito un espediente perfetto per sfogarsi e descrivere aspetti dell’indole di uomini e donne tra i più bassi e ingiusti ma allo stesso tempo reali, umani. Il modo in cui i personaggi raccontano se stessi senza freni o imbarazzi è la cifra che riassume l’intero lavoro: l’uomo, fondamentalmente, è disposto a tutto per ottenere ciò che vuole.

Il copione abbonda di metafore e frasi tanto scurrili quanto efficaci e giustificate senza che i dialoghi risultino mai pesanti o irritanti: lo spettacolo è connotato da una natura prevalentemente verbale che, tra ottima scrittura e interpretazioni anche migliori, rimane sempre ben saldo su un equilibrio perfetto che si rompe soltanto in procinto del finale dove la tensione trova il proprio culmine seguendo un crescendo preciso e violento.

Assolutamente eccellenti le interpretazioni dei tre protagonisti: Francesca Accardi è una Pasifae risoluta, quadrata e libera, Davide Paciolla diventa un viscerale Minosse, carico di superbia e boria e il bravissimo Guido Targetti, recentemente apprezzato in “Che cos’è l’amor”, dà vita al tormentato e vibrante Dedalo, vero cardine di tutta la storia.

“Vertenze politiche” è un lavoro degno di nota e realizzato con estremo talento, un’ottima prova di tutto il comparto artistico e tecnico.

Gabriele Amoroso

 

 

 

Carrozzerie N.O.T.

dal 11 al 14 gennaio

Vertenze Politiche su una Versione Pornografica del Mito di Pasifae

scritto e diretto da Johannes Bramante

con Francesca Accardi, Davide Paciolla e Guido Targetti

 

 

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